SONO UNO SCRITTORE FIGLIO DEL POPOLO.

Non scrivo I miei racconti, le mie favole, per avere un riscontro di consenso dai finti intellettuali della società contemporanea o dai piccoli borghesi della rete e dei social network. Io sono figlio del popolo e continuerò sempre a scrivere per il popolo. Gli intellettuali o presunti tali, sono l’astrattismo ideologico di una società borghese consunta ed alla deriva del Pensiero Antropologico e della Scienza della Cultura del nostro terzo millennio. Gli intellettuali poverini che non hanno più un orizzonte prospettico, sociale e politico, sono patrimonio della reazione e del sistema lobbistico planetario. Gli Intellettuali sono sepolcri imbiancati che governano l’editoria e la narrativa contemporanea, affidando ai Giornalisti Scrittori il primato dello scoop per ricavare una marea di euro e di dollari dal ricavato delle vendite dei best seller dei loro servi associati al nuovo progetto di destabilizzazione del nuovo “Ordine Mondiale, Politico, Economico e Finanziario”. Gli Intellettuali del terzo millennio non servono più la suprema causa delle verità del nostro intelligere, capire, sforzarsi di ricercare il malaffare che governa supremo nel nostro Pianeta Terra. Certamente, nelle vesti di scrittore e letterato, quando pubblico I miei saggi letterari, mi rivolgo ad una platea più specializzata e competente di Letteratura Italiana e Filologia Siciliana. Quando pubblico le mie canzoni, mi rivolgo ai giovani, agli innamorati, alle coppie, ad uomini e donne di tutte le generazioni. Come il Candido di Voltaire confuto le dottrine lobbiste degli intellettuali e di tutte le lobby economiche, finanziarie, massoniche e politiche che vogliono il primato assoluto sul futuro della nostra terra depauperata e senza prospettive.. Non sono un pessimista ed ho la pretesa di stigmatizzare il “Vivere nel migliore dei mondi possibili”, come Leibniz, Voltaire ed il mio Padre Celeste, hanno stigmatizzato per il futuro della nostra umanità. Unitamente a questi pilastri della Storia del Pensiero di tutti i tempi, mi permetto di citare il mio infinito maestro Leonardo Sciascia nel suo romanzo rivoluzionario “Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia del 1977”. Continuerò imperterrito nel mio ruolo di scrittore scomodo a pubblicare favole, saggi letterari, canzoni e verità pro domo mea, ovvero, per il mio popolo amatissimo.

DALLE MIE CATEGORIE CULTURALI, POLITICHE, LETTERARIE BY SALVINO CAPUTO Copyright-(C)_ TUTTI I DIRITTI RISERVATI. 

LETTERA APERTA A PIERO CAPIZZI “UN SINDACO DELUSO”.

Carissimo Piero Capizzi, dopo averti incontrato a cena giovedì 15 febbraio 2018 presso il Giardino degli Aranci, in compagnia di Enzo Ganci (Un vulcano dell’informazione online) e del fedelissimo Assessore alla Cultura Dott. Giuseppe Cangemi, ho fatto rientro tra le mura domestiche di casa, pervaso da una profonda tristezza e dall’amaro in bocca del cittadino consapevole del futuro prossimo che attende la nostra amatissima Monreale. Siamo alla frutta, carissimo Piero! Se non modificheranno la nuova legge elettorale per l’elezione dei Sindaci, rischiamo di consegnare la nostra città nelle mani del nullismo e del qualunquismo politico estremo. Ti ho osservato teneramente mentre t’incalzavo inesorabilmente sul futuro politico della nostra cittadina normanna. Un lacrimone grande quanto una goccia di rugiada all’alba, ha pervaso ed inondato la tua guancia destra. Sei e resterai un politico tenerissimo in un panorama di sciattoni, trasformisti e qualunquisti che si profilano nel nuovo orizzonte politico monrealese. Ti voglio bene perché ti considero in estrema buona fede nella gestione della cosa pubblica; ti ho votato nelle ultime elezioni del 2014. Adesso sto in stand by con la politica politicante. Preferisco scrivere favole e canzoni in sintonia con la mia empatia verso il nostro pianeta terra e l’intero universo di donne, uomini, animali, vegetali che lo popolano. Caro Piero, non sei stato un sindaco per caso o del cambio di logica. Sei stato un uomo senza se e senza ma che ha proiettato la sua cultura dei valori e dell’onestà per cambiare Monreale. Hai fallito sul Progetto di Cultura Laica che mi avevi dedicato nell’ultimo comizio di campagna elettorale. La chiesa continua incessantemente a suonare le sue campane stonate ed a pervadere la solitudine dei cittadini disperati senza futuro. Siamo tutti perdenti e senza prospettive.

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RIASSUMENDO TRA SANREMO LE MIE FAVOLE IL MIO NUOVO BRANO ANTINOMIE E LA NOTTE DEI PENSIERI

Un Febbraio frizzante e devastante! Sanremo mi ha deluso a causa di Meta e Moro, la finta eliminazione per plagio e la solita messa in scena del lobbismo discografico e di mamma RAI. In ogni caso, “Non mi hanno fatto niente” perché non partecipava al Festival edizione 2018 il mio brano “CIELO SICILIANO” interpretato magicamente da Giusy Graniti e da Salvino Caputo. “Non mi hanno fatto niente” se la Sony Record ha snobbato “Questa Solitudine” per un’eventuale partecipazione al festival. Sottolineo che per firmare il contratto d’autore, non mi basta sapere che la Sony voglia inserire “Questa Solitudine” nel nuovo CD di Alessandra Amoroso di prossima pubblicazione. Firmerò il contratto a modo mio ed alle mie condizioni d’autore. Nelle more, continuo a pubblicare le mie favole dall’ultimo mio libro Paramutia con notevoli cambiamenti e proseguo rispetto alle favole originali, per pubblicarle ex novo sulla rubrica a mio nome su Monreale News.it per gentile concessione del mio amico Enzo Ganci Direttore insuperabile di Monreale News. In seguito vi rivelerò la sorpresa di questa mia contaminazione con un quotidiano online. Sul piano della mia tenerissima madre musica, stiamo ultimando la registrazione del mio nuovo brano “Antinomie”. Maurizio Curcio, il genio degli arrangiamenti, per questo nuovo brano ha lanciato la nuova sfida di rivoluzione del suono, del rock estremo senza frontiere e che non può essere catalogato nella musica contemporanea. Cantare “Antinomie” è un’impresa canora che manda in tilt le corde vocali. Ultima novità è il ritorno in diretta facebook e streaming della mia mitica Notte dei Pensieri. La location sarà il fantastico Giardino degli Aranci di via Torres a Monreale.